Il corso in “Multivision Designer” mira alla definizione di un profilo professionale che operino nel campo della comunicazione e fruizione di contenuti culturali in modo multimediale, multisensoriale e interattivo. Una figura professionale nuova che attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali, si specializzi nella progettazione di contenuti innovativi, multimediali e interattivi, per coinvolgere i visitatori dei sistemi culturali tematici quali musei, parchi e centri culturali, nella progettazione di sistemi e allestimenti di impatto scenografico digitale e nella realizzazione di materiali di approfondimento e intrattenimento a sfondo culturale, tradizionali ed elettronici. Una figura in grado di progettare e realizzare impianti tecnologici “multi-visuali” che il visitatore può usare o portare con se durante e dopo la visita, prolungandone la suggestione e il ricordo (ologrammi, proiezioni, FlipBook, MultiTouch, audioguide, CD-Rom, web, Podcast).
Il settore degli allestimenti multimediali sta mutando, sempre più il livello di tecnologia e di multimedialità raggiunto da un’esposizione determina il successo dell’evento espositivo in termini di numero visitatori. Una tecnologia comunque mai fine a se stessa, prima di tutto progettata per veicolare in un senso filologico un messaggio culturale al fruitore che non rimane però semplice utente passivo ma soggetto attivo e interattivo con il contenuto culturale stesso.
OBIETTIVI
L'obiettivo del corso è formare una figura professionale nuova ma già molto richiesta, quella dell' “Esperto in Multivision e Experience Design”. Un profilo molto vicino a quello dell'esperto in comunicazione culturale ma con adeguate e solide competenze nelle nuove tecnologie dell'informazione e della multimedialità. Le competenze che saranno acquisite attraverso il progetto formativo sono infatti molto tecniche e specifiche sulla comunicazione e realizzazione di impianti tecnologici “multi-visuali” con l'illustrazione di metodi e software specifici. Microobiettivo del corso è formare esperti definiti “Multivision Designer”, figura di supporto all'allestitore o curatore museale/culturale, in grado di venire incontro alla necessità sempre più sentita, di far interagire i fruitori/visitatori, attraverso esperienze multimediali mirate e suggestive, per superare la distanza che li separa dal patrimonio culturale, realizzando esperienze di visita più complete, coinvolgenti ed empatiche.
L'esperto in Multivision Design è una figura professionale chiamata a:
- Progettare contenuti innovativi , multimediali e interattivi, per coinvolgere i visitatori trasmettendo loro una ricca e avvincente suggestione del patrimonio culturale e della sua valenza storica, conoscitiva e esperienziale. In quest'ambito la challenge professionale è quella di interiorizzare un contesto/scenario/luogo di interesse culturale, trovando i termini, le immagini, il respiro narrativo e la capacità di suggestione per raccontarlo in modo coinvolgente, comprensibile e stimolante. Risultato dell'attività è, in articolazioni successive (indice, piano, storyboard, bozza, stesura definitiva statica, stesura articolata con elementi interattivi, creazione di media complessi, etc.), la produzione di contenuti esplicativi strutturati nelle diverse forme previste dai nuovi media (testi, immagini, filmati, animazioni, presentazioni, ricostruzioni 3D, tracciati per audioguide satellitari, etc.). Il lavoro viene svolto con l'ausilio degli strumenti ICT propri della produzione creativa e della elaborazione multimediale, con piena autonomia e responsabilità creativa ma sotto la supervisione di esperti (culturalmente e tecnicamente senior), e comporta un lavoro in team con tecnici programmatori, grafici, etc, in quanto le produzioni contenutistiche sono generalmente prodotti complessi che prevedono l'apporto di più autori/tecnici dalle competenze complementare. - Progettare sistemi e allestimenti museali di impatto scenografico, mediante i quali veicolare i contenuti verso i visitatori, che potranno interagire con essi.
PROGRAMMA
1. I sistemi fruitivi diffusi: normativa, caratteristiche, esperienze di riferimento
Il primo sub-modulo intende far acquisire ai corsisti capacità tecnico-professionali connesse alla comprensione dei sistemi fruitivi diffusi e delle loro caratteristiche, agli strumenti normativi
applicabili alla loro definizione ed operatività, e ai limiti e possibili modelli di intervento su questi particolari beni culturali. Il percorso didattico sarà particolarmente dedicato all’esame di concreti
contesti fruitivi organizzati sia di tipo implicito sia di tipo esplicito, con analisi di casi di studio e di best practices nazionali e internazionali. Il modulo sarà completato da esercitazioni individuali e di gruppo volte a misurare la capacità acquisita di analisi e di approccio al tema dei sistemi fruitivi diffusi.
Micro unità:
- Definizione di sistema fruitivo diffuso
- Caratteristiche istituzionali, operative, fruitive dei sistemi museo
- Normativa dei Beni Culturali applicabile ai sistemi museo
- I sistemi fruitivi diffusi in Europa e nel mondo: centri urbani e parchi a tema. Esperienze di riferimento
- Attività di esercitazione (simulazioni, casi di studio, problem solving) 2. Progettazione multimediale e comunicazione culturale
Il secondo sub-modulo tratterà le tematiche connesse alla progettazione multimediale e alla comunicazione e marketing culturale, sia in luoghi di tradizionali come Musei, parchi culturali, chiese, castelli, palazzo storici, sia in luoghi aperti o diffusi come i centri urbani, gli ecomusei,
Le unità didattiche saranno dedicate all’analisi delle metodologie e degli strumenti a supporto della progettazione multimediale e grafica.
Micro unità:
- Pianificazione culturale e comunicazionale di sistemi tematizzati impliciti ed espliciti;
- Creazione di piani editoriali e di storyboard situazionali;
- Design e visual design, grafico e allestitivo di sistemi tematizzati di ambito culturale;
- Realizzazione delle soluzioni di front end destinate a garantire l’interazione emozionale e polimediale dei visitatori dei sistemi museo, ivi compresa la profilazione
- delle caratteristiche e dei desiderata degli utenti;
- Realizzazione di soluzioni di realtà virtuale per la fruizione dei sistemi tematizzati a distanza mediante metaverse immersivi;
- Pianificazione economico-finanziaria degli investimenti necessari alla messa a punto di sistemi tematizzati;
- Analisi del rapporto tra sistemi tematizzati e territorio con analisi della sostenibilità e delle possibili ricadute di sviluppo;
- Studio e apprendimento dei principali software di grafica e multimedia
- Adobe Photoshop (per realizzare elaborazioni grafiche complesse)
- Adobe Flash (per realizzare animazioni, audioguide, flipbook)
- Adobe Dreamweaver (per realizzare ipertesti e contenuti sul Web)
- Adobe Illustrator (per pannelli museali su Forex o carta)
- Waveeditor (elaborazione e montaggio audio) 3. L’esperienza culturale nei sistemi tematizzati
Il terzo sub-modulo è mirato a definire i processi ideativi, psico-sociologici, percettivi, contenutisticoeditoriali,
narrativi, di design e di allestimento dei sistemi fruitivi tematici che sono ingredienti
essenziali del vissuto esperienziale del visitatore, e contribuiscono alla sua immedesimazione e
compartecipazione emotiva e ludica.
Le unità didattiche sono di conseguenza strutturate in modo da comprendere, in una successione
logica che sarà comunque ricca di rimandi incrociati ai diversi argomenti trattati, temi come la
sociologia dei processi culturali, la mitopoiesi nei fenomeni di consumo e nei comportamenti di
massa, la creazione di palinsesti editoriali, le tecniche narratologiche, le metodologie di design e
di allestimento di ambienti fruitivi, le potenzialità degli ambienti fruitivi “intelligenti”.
Micro unità:
- Lo script culturale: la promessa esperienziale del museo
- I visitatori e la sociologia dei processi culturali
- La creazione di palinsesti editoriali, pannelli illustrativi e sistemi touchScrenn
- La narratologia come metodologia per la veicolazione dei contenuti
- Disegnare ambienti tematizzati: il progetto architettonico, il design, l’allestimento
- Il museo come “intelligent environment”: immersività e polisensorialità
- Attività di esercitazione (simulazioni, casi di studio, problem solving) 4. Tecnologie ICT per la fruizione del patrimonio culturale tematizzato
Il quarto sub-modulo prevede la ricognizione delle metodologie e delle soluzioni applicative
rese disponibili dalle moderne tecnologie dell’information technology e delle comunicazioni in
funzione delle esigenze fruitive dei visitatori di centri visita e di sistemi tematizzati. Saranno
svolte diverse unità didattiche, che copriranno i temi della progettazione multimediale, della
grafica computerizzata e 3D, delle metodologie di interattività ed immersività polimediale,
delle soluzioni hardware e software utilizzabili in funzione delle diverse esigenze allestitive.
Micro unità:
- Progettazione multimediale per allestimenti culturali
- Fondamenti di computer grafica e visual design per centri visita e parchi tematici; ergonomia, usabilità e accessibilità
- I sistemi tecnologici di regia, supervisione, governo di sistemi complessi
- Multimedialità, Interattività, polimedialità nella fruizione culturale diretta e virtuale
- La dimensione sociale della multimedialità: la fruizione di esperienze peer-to-peer
- Soluzioni hardware e software per allestimenti interattivi e multimediali di ambito culturale
- FlipBook per sfogliare libri digitali in modo interattivo
- Podcast
- Ologrammi
- VirtualTour multimediali di sale espositive a 360° in Quicktime Vr
- Attività di esercitazione (simulazioni, casi di studio, problem solving)
Dall'osservazione diretta del trand sugli allestimenti di mostre e di centri e parchi culturali, considerando il livello tecnologico raggiunto (e in continua crescita) negli allestimenti, si prevede una ricaduta occupazionale di ampio ventaglio da parte di strutture pubbliche e private operanti nei settori dei beni culturali e dell'ICT.
Questo vale sia nei luoghi che ospitano collezioni culturali (i musei, le chiese, i castelli, i palazzi, etc.) sia e soprattutto nei sistemi culturali tematici quali parchi e centri che formano i cosiddetti “parchi di esperienza”. Parchi di esperienza impliciti come per le visite a centri storici urbani ed altri luoghi di “civiltà culturale” caratterizzati da una ricca, ma difficilmente decifrabile, stratificazione di memorie storiche, documentali, letterarie e biografiche, animabili mediante le soluzioni del nuovo storytelling digitale ed espliciti come nel caso dei parchi a tema (i parchi archeologici e naturalistici, i percorsi tematici, etc., animabili mediante centri di interpretazione e soluzioni a supporto della scoperta interattiva di luoghi, segni e scenari).
DOCENTI
Francesco Luglio, Domenico Bennardi, Nicola Gronchi,
SEDE_DIDATTICA
Firenze o Matera
PERIODO
dal 2 al 18 novembre 2010 (Matera)
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Altri periodi previsti:
ORE
TOTALI
96
PARTNER
Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli; Fondazione Sassi
PREZZO
€ 1.200
Prezzo tutto incluso*
POSTI
DISPONIBILI
12
ORARIO
SCARICA LA BROCHURE DEL CORSO
(documento Acrobat)
*Nel prezzo è già compreso: l'IVA; il materiale didattico; la copertura assicurativa durante le lezioni, l'eventuale stage, l'assicurazione per l'eventuale stage; le dispense cartacee; le dispense digitali su CD-Rom; l'attestazione finale.
I corsi di questo dipartimento sono consigliati per chi già dispone
di una preparazione umanistica ed una conoscenza di base dell'informatica.
Al termine dei corsi è previsto il rilascio di un Attestato Artedata®
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